Il Simbolo Salesiano

Come ogni istituzione religiosa, quella di don Bosco ha un proprio stemma spirituale o 'carisma', caratteristico dell'identità, della missione, dei mezzi e dei metodi prescelti dal fondatore e sanciti dalla Chiesa. Solo come 'segno' utile a ricordare e tradurre in azione la propria caratteristica si giustifica anche lo stemma araldico, che dunque non vuol essere blasone e scelta di classe, ma piuttosto insegna d'una "nobiltà di servizio" a cui viene dedicata tutta la vita personale e comune di quanti vi si riconoscono.

Collaudato da più di un secolo (lo stemma definitivo apparve per la prima volta in forma ufficiale in capo a una circolare datata l'8 dicembre 1885 e non mutò più da allora), lo stemma salesiano svolge precisamente tale funzione, anche se gli intenditori di araldica avrebbero forse più d'una obiezione da muovere contro il suo disegno. Ovviamente don Bosco non teneva all'araldica; teneva al messaggio da offrire ai figli e agli amici, precisamente come monito per una identità. Per conseguenza v'è in questo stemma il tratteggio di don Bosco stesso, che lo suggerì, lo definì, lo sottolineò con un motto perché dall'insieme trasparisse un programma.

I simboli abbondano: Per la fede, la stella. Per la speranza, l'ancora. Per la carità, il cuore. La figura di san Francesco di Sales esprime il patrono della Società: essa si ispira a un dipinto storico, ma l'aggiunta di un foglio e di una penna sta a indicare, verosimilmente, l'attività giornalistica del santo e l'attualità (oggi diremmo 'mass-mediale') che vi riconosceva don Bosco, autore di libri e fondatore di tipografie, editrici, riviste, librerie, eccetera.

Il boschetto richiama il cognome del fondatore. Le alte montagne significano le vette di perfezione a cui devono tendere i soci. L'alloro e la palma sono emblemi del premio riservato a una vita virtuosa e sacrificata: l'alloro è simbolo di sapienza, la palma di martirio. Le rose sovrastanti sembrano alludere a un celebre sogno di don Bosco dove egli vide sé e i suoi camminare festanti in mezzo a un pergolato fiorito mentre le spine pungenti ne facevano sanguinare le carni.

Il motto sul sigillo prima del 1884 era diverso dall'attuale. Vi furono varie proposte di sostituzione. Don Bosco risolse il problema col riproporre il "Da mihi animas caetera tolle", da lui adoperato fin dai primi tempi dell'oratorio itinerante...

Storia e simboli a parte, lo stemma salesiano è un "condensato" di stimoli essenziali per qualificare ogni vero figlio di don Bosco. Potrebbe sembrare assente l'imprescindibile presenza di Maria Ausiliatrice da cui - diceva don Bosco - tutto ciò che è salesiano deriva. Ma lo stesso fondatore, e tutti i "primi", identificarono sempre negli emblemi dell'ancora, della stella, del cuore, anche il riferimento a Gesù e a sua Madre; e questo è un altro aspetto della densità significativa che lo stemma racchiude".

Nel testo Cooperatori di Dio si dà la seguente descrizione dello stemma salesiano:
"Dio si è degnato di suscitare il Fondatore Don Bosco: un bosco nella parte inferiore richiama questo nome.
Don Bosco stesso scelse come patrono il vescovo Francesco di Sales, dottore illuminato dallo Spirito.
La vita e l'azione del salesiano sono espressione

- della sua fede: la stella raggiante,

- della sua speranza: la grande ancora,

- della sua carità pastorale: il cuore infiammato.

Così animato, egli non cerca altro che le anime: il motto Da mihi animas, coetera tolle.
Questo servizio apostolico generoso è la sua via di santità: dietro il boschetto, le vette delle montagne. E un giorno, sarà la sua ricompensa celeste: la palma e l'alloro che, intrecciati nel gambo, abbracciano lo scudo. (…) Ci sia permesso affermare, nel concludere, che per lo stemma della Società Salesiana di San Giovanni Bosco, siamo in presenza di uno stemma parlante che non rispecchia appieno le complesse regole araldiche, in ispecie negli ornamenti esterni dello scudo, ma che risulta pregno di numerose figure dalla ricchissima simbologia; araldicamente, poi, ci risulta a pieno titolo un emblema mariano, risultando caricato in tutto il campo dello scudo lo smalto d'azzurro, colore per eccellenza che richiama a Maria, all'Ausiliatrice, all'Aiuto dei Cristiani.

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